Il DPCM 05/12/1997

 

In data 20/02/1998 è entrato in vigore il D.P.C.M. 05.12.1997 relativo alla “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”, in attuazione dell’art. 3 comma 1, lettera e) della legge 26 ottobre 1995 n. 447 “Legge quadro sull'inquinamento acustico”.
Il decreto definisce i parametri significativi atti a caratterizzare le prestazioni acustiche degli edifici e ne stabilisce i valori di riferimento in funzione della classificazione degli ambienti abitativi, sono inoltre stabiliti i valori limite dei livelli di emissione per gli impianti tecnologici all’interno degli edifici.
I parametri sono i seguenti.

PARAMETRI CONTEMPLATI DAL DPCM 05/12/97

R’w Indice di valutazione del potere fonoisolante apparente
D2m,nT,w Indice di valutazione dell’isolamento acustico normalizzato di facciata
L’n,w Indice di valutazione del livello di pressione sonora di calpestio normalizzato
LASmax Livello massimo di pressione sonora, ponderato A con costante di tempo slow ( per rumore prodotto dagli impianti tecnologici)
LAeq

Livello continuo equivalente di pressione sonora, ponderato A ( per rumore prodotto dagli impianti tecnologici)

Secondo il decreto gli ambienti abitativi sono classificati in funzione della destinazione d’uso e in base alla classificazione vengono fissati i valori limite dei requisiti acustici passivi.

CLASSIFICAZIONI DEGLI AMBIENTI ABITATIVI

categoria A: edifici adibiti a residenza o assimilabili;
categoria B: edifici adibiti ad uffici e assimilabili;
categoria C: edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili;
categoria D: edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili;
categoria E:

edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;

categoria F: edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili;
categoria G: edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili.

VALORI LIMITE SECONDO IL DPCM 05/12/97

Categorie
Parametri
 
R’w
D2m,nT,w
Ln,w
LASmax
LAeq
D
55
45
58
35
25
A, C
50
40
63
35
25
E
50
48
58
35
25
B, F, G
50
42
55
35
35


I valori di R’w e D2m,nT,w sono da intendersi come valori minimi, mentre quelli di Ln,w, LAsmax, LAeq come massimi.
Tutti i valori prescritti devono essere verificati in opera.

Il giorno 14/07/2009 è stata pubblicata la Legge 07/07/2009, n. 88 “Legge comunitaria 2008”. L’art. 11 (Delega al Governo per il riordino della disciplina in materia di inquinamento acustico) indica di riscrivere i Decreti correlati con l’inquinamento acustico e riporta alcune informazioni inerenti l’applicazione del DPCM 05/12/1997. Tali informazioni sono state modificate l’anno successivo dalla Legge 04/06/2010, n. 96 (Legge comunitaria 2009), pubblicata il 25/06/2010. La Legge Comunitaria 2009 ha apportato modifiche al comma 5 art. 11 della Legge Comunitaria 2008. Il nuovo comma 5 recita:

“In attesa del riordino della materia, la disciplina relativa ai requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti di cui all’articolo 3, comma 1, lettera e), della legge 26 ottobre 1995, n. 447, non trova applicazione nei rapporti tra privati e, in particolare, nei rapporti tra costruttori-venditori e acquirenti di alloggi sorti successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge”.

Tale comma, che ha generato confusione nel campo dell’isolamento acustico degli edifici, necessita di alcune considerazioni.

1. L’art. 11 non abroga espressamente il DPCM 5/12/1997. Tale Decreto è tutt’ora in vigore e quindi gli edifici devono ancora essere costruiti rispettando i limiti in esso definiti. Pertanto la Pubblica Amministrazione (Comune) deve comunque richiedere il rispetto dei limiti di. Il comma 5 sopra riportato considera infatti solo i rapporti tra privati, non tra privati e pubblica amministrazione.

2. La norma non ha effetto retroattivo. Il comma 5 considera solo i rapporti, tra privati e costruttori/venditori, sorti dopo l’entrata in vigore della Legge (29/07/2009).

3. L’attuale assetto normativo, per quanto precario, non fa venire meno la tutela dell’acquirente dell’immobile, il quale potrà sempre rivalersi sul venditore per rogito illegittimo qualora l’immobile non sia conforme al DPCM 5/12/1997 e pertanto non possegga i requisiti necessari per il rilascio del certificato di abitabilità.

Un ulteriore sviluppo normativo è stato fornito dalla Legge 12/07/2011, n. 106 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70”, il cui Art. 5 in sintesi recita:

Comma 1, lettera e):
per gli edifici adibiti a civile abitazione l'"autocertificazione" asseverata da un tecnico abilitato sostituisce la cosiddetta relazione "acustica";
Comma 5:
Per semplificare il procedimento per il rilascio del permesso di costruire relativamente agli edifici adibiti a civile abitazione, alla legge 26 ottobre 1995, n. 447, all'articolo 8, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente:
''3-bis. Nei comuni che hanno proceduto al coordinamento degli strumenti urbanistici di cui alla lettera b), del comma 1, dell'articolo 6, per gli edifici adibiti a civile abitazione, ai fini dell'esercizio dell'attività edilizia ovvero del rilascio del permesso di costruire, la relazione acustica è sostituita da una autocertificazione del tecnico abilitato che attesti il rispetto dei requisiti di protezione acustica in relazione alla zonizzazione acustica di riferimento".

Il significato delle nuove disposizioni lascia adido a più di un dubbio, anche per l’assenza di interpretazioni giurisprudenziali; in ogni caso si avverte la necessità di un riordino della materia.
Allo stato attuale, per le nuove costruzioni, l’autocertificazione in via previsionale non può fare altro che riferirsi ai requisiti prestazionali richiesti dal DPCM 5/12/1997, per cui il tecnico “abilitato”, ai fini dell’autocertificazione, non potrà far altro che continuare ad applicare i consueti modelli di calcolo previsionale e confrontarli con le indicazioni del DPCM 5/12/1997.

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Ultima revisione
20.12.2010
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